Titire

Teleradiologia, teleconsulto, telegestione

« Tityre, tu patulae recubans sub tegmine fagi
silvestrem tenui Musam meditaris avena;
nos patriae finis et dulcia linquimus arva,
nos patriam fugimus; … »

Virgilio, Bucoliche, I, 1-4.

 

 

Chi siamo

Titire è un gruppo di studio dedicato alla teleradiologia, teleconsulto e telegestione. Siamo una libera associazione di medici radiologi dedicata ad approfondire il tema della refertazione a distanza, del consulto remoto, della gestione telematica.

 

Cosa facciamo

Uniamo competenze e disegnamo soluzioni di telemedicina radiologica.

Siamo pronti a trattare le tematiche inerenti la teleradioloiga, il teleconsulto, la telegestione, la teleconsultazione e la telerefertazione a scopo professionale, informativo o didattico.

Attualmente siamo impegnati su diversi fronti:

 

Approfondiamo il tema

Teleradiologia. Un termine molto usato, eppure così vago in quanto a definizione. Una descrizione dai profili poco netti, quasi sfuggenti, che rispecchia sia le sostanziali incertezze metodologiche della disciplina che la scarsa conoscenza del fenomeno reale. Titire si è attivato proprio per formare un nucleo di operatori competenti con il desiderio di mettere in luce i dettagli di una opportunità che rischia di travolgere i professionisti e le istituzioni del settore.

I contenuti disponibili in rete sono scarsi e di natura variegata. Poche sono le pubblicazioni scientifiche o i documenti ufficiali disponibili, per lo più in forma di linee guida o di raccomandazioni.

Si consulti innanzitutto queste risorse pubbliche di interesse:

 

Linee Guida ISTISAN - Riassunto

Il rapporto ISTISAN stilato a cura del grupo di studio per l'assicurazione di qualità in radiologia diagnostica ed interventistica dell'istituto superiore di sanità del 2010 delinea quali siano le linee guida per l'assicurazione di qualità in teleradiologia.

Sommariamente il documento definisce gli acronimi impiegati nel testo, quindi presenta una introduzione al tema trattato, succesivamente dettaglia gli ambiti ed i criteri di applicabilità della telegestione.

Vengono quindi illustrati i controlli di qualità consigliati, gli aspetti clinici tipo e le conclusioni del testo.

A seguito sono presenti la bibliografia di riferimento e numerose appendici tra cui schemi organizzativi, i requisiti tecnologici necessari, i controlli di qualità, alcuni moduli di esempio per il consenso informato, ed una lista di prerequisiti per l'organizzazione.

Nella introduzione si evidenzia come la possibilità di trasmettere e consultare da remoto le bioimmagini
abbia aperto nuove prospettive in radiologia. Si sottolinea come oltre alle nuove prospettive, ci si ponga di
fronte a nuove problematiche, legate al metodo e alla sua applicazione. In particolare si evidenzia come l'atto medico radiologico vada preservato integralmente anche con i metodi informatici.
Si fa notare inoltre come la disponibilità della telerefertazione non deva emancipare le strutture sanitarie dall'obbligo di servirsi di personale ed apparecchiature opportune.
Si legge inoltre:

"Pertanto l’impiego della teleradiologia non può trovare applicazione nell’attività ambulatoriale radiologica (pubblica e privata) che obbligatoriamente deve avere un responsabile medico radiologo presente."

E' presente anche un forte richiamo al rispetto di regole e principi, nonchè di stabilire come fine della teleradiologia non tanto l'ottimizzazione del rapporto costo/beneficio ma piuttosto l’accessibilità alle indagini di diagnostica per
immagini e ad una corretta diagnosi su un territorio più ampio.
Il testo prosegue quindi indicando come sia necessario
- una specifica valutazione ed accordo tra le parti coinvolte nell'offerta, che si impegnano a rispettare le direttive delle linee guida
- corsi di formazione e di aggiornamento in materia
- adeguate risorse economiche che permettano la corretta applicazione della totalità dei processi

L'introduzione si chiude quindi con lo scopo delle linee guida, che sono quelle di:

"apportare, non solo ai medici radiologi ed ai TSRM ma anche agli altri professionisti della sanità coinvolti, gli elementi di informazione e di metodo per l’organizzazione della teleradiologia nel rispetto delle esigenze della deontologia medica, della sicurezza del paziente, compreso il consenso, anche per quanto riguarda la radioprotezione, la privacy e la qualità."

Il documento ISTISAN segue quindi con una disamina delle caratteristiche gestionali, tecniche ed organizzative di un servizio tipo, a volte scendendo ad un livello di dettaglio particolarmente approfondito (per esempio indicando le caratteristiche minime dei monitor di refertazione e gli algoritmi di compressione delle immagini suggeriti).

 

Il decreto legge per la Teleradiologia

In questo documento si precisano alcune definizioni cardine del sistema teleradiologico.

"Il Medico radiologo, in collaborazione con il Tecnico Sanitario di Radiologia Medica (TSRM) e con il Fisico medico, in accordo con la Direzione sanitaria della struttura, provvede a individuare preliminarmente le prestazioni radiologiche standard (pratiche standardizzate), attuabili presso la struttura medesima, per le quali risulti sufficiente la sola valutazione della giustificazione individuale effettuata all'atto della richiesta dal medico di reparto prescrivente, che possono essere condotte dal TSRM senza necessita' della presenza in sala radiologica del Medico radiologo, previa verifica da parte del TSRM della rispondenza della richiesta del prescrivente ai contenuti di protocolli prestabiliti, approvati dalla Direzione sanitaria della struttura. Non possono in ogni caso essere effettuate pratiche standardizzate su minori o donne in stato di gravidanza. Possono essere oggetto di procedura standardizzata le indagini radiologiche tradizionali proiettive non contrastografiche"

si specifica inoltre che in questo caso

"... spetta al medico di reparto prescrivente informare il paziente sui rischi e benefici dell'esame radiologico richiesto."

Si chiarisce inoltre che l'elenco delle procedure standardizzabili sarà aggiornato "dal Ministero della salute, in relazione all'evoluzione dei progressi tecnici e delle conoscenze". Attualmente è presente una appendice (1) al decreto che le elenca.

Più avanti nel testo, disponendo in ambito di emergenza-urgenza, si precisa come "Il ricorso alle risorse della teleradiologia potra' essere previsto solo per indagini che non necessitino di somministrazione di mdc ev o intracavitaria, e presuppone l'adozione di un protocollo operativo, sviluppato dal responsabile della UOC di Radiodiagnostica in collaborazione con la Direzione sanitaria, approvato in accordo con tutte le professionalita' sanitarie coinvolte con delibera
aziendale"
.

Si elencano i requisiti minimi previsti per tale svolgimento: privacy, verifiche di sicurezza di identità e corrispondenza immagini-paziente, verifica dei protocolli di esecuzione e trasferimento delle immagini, verifica della assenza di perdita di qualità delle immagini, comunicazione "facile e immediata" con il centro esecutore, prove di idoneita' all'uso clinico delle attrezzature informatiche, disponibilita' di un sistema RIS-PACS e di idonei monitor, infine di disponibilita' della "firma digitale della richiesta dell'esame e del referto radiologico".

Per quanto riguarda le pratiche radiologiche in regime ambulatoriale presso strutture territoriali e presidi radiologici privati (accreditati e non) si segnala come "deve essere prevista in organico, durante lo svolgimento dell'attivita', la presenza di almeno un Medico radiologo e di TSRM in numero proporzionale agli accessi e alla tipologia dell'attivita' svolta."

Si specifica tuttavia che "La conduzione tecnica dell'esame e' svolta dal TSRM, in relazione a quanto preventivamente concordato con il Medico radiologo, che in ogni caso puo' direttamente effettuare l'esame o modificarne il protocollo di esecuzione in relazione alle esigenze cliniche del paziente. In ogni situazione difforme dal previsto o in presenza di necessita' di chiarimento o approfondimento, il TSRM fara' riferimento al Medico radiologo, che assicurera' la propria presenza attiva non limitata alla sola refertazione."


Contatti

Contattaci tramite posta elettronica: mail@simoneperandini.com

 

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